Da Monello a Modello

 DA MONELLO A MODELLO

a fra Giuseppe Maria da Palermo

Venerabile Novizio Cappuccino

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Coro di giovani osanna di cuore

a te, Giuseppe Maria da Palermo,

che definendoti a iosa il “Peccatore”,

sano di corpo e mai di mente infermo

proclami a tutti con aria d’incanto

che val la pena diventare santo.

 

E superando gli ostacoli vari,

che da ogni parte piovono incessanti

in casa tua, in collegi, in seminari,

tu passo passo procedi ed avanti

ti si prospetta Ideale Cappuccino,

che vivi nel Convento di Sortino.

 

Oh, il gran convento, tutto scale e celle,

costruito sulla roccia e in faccia al sole,

che bel vedere offre a chi ama le stelle,

i prati, il mare e silenzio di viole

dona a coloro che con pietà e zelo

braman seguir con Francesco il Vangelo.

 

Oh, luogo augusto, per la formazione

scelto di quanti, coraggiosi come

te, o Fra Giuseppe, nella comunione

con Dio ripongono le loro some,

tendendo pieni di gaudio a Gesù,

esercitandosi nelle virtù.

 

Tenuto conto che il santo è un ribelle

a quanto sa di mediocre e un inquieto

dinanzi alle acque chiete e poco belle,

tu per natura vispo sei ben lieto

di non proporti limiti ne  freni

nel darti a Chi ci rende in cuor sereni.

 

Così, chiamato a perfetta letizia,

con penitenza assidua e la preghiera,

con volontà ferrea e senza pigrizia,

illuminasti a giorno ogni tua sera,

trovando forza nell’Eucaristia,

via, verità, vita che dà armonia.

 

Ecco perchè firmarti “Il Peccatore”

non è bravata in te, ma il constatare

 come da solo non avresti errore

alcuno in te potuto eliminare

e che dir sempre grazie a Dio conviene,

unico Artefice di pace e bene.

 

L’umiltà vera sarà il fondamento

allora di ogni autentica scalata

alla Montagna da cui firmamento

di Beatitudini ammiri e incantata

visione attingi, per non più sbagliare,

onde conoscer Dio, servirLo e amare.

 

Da incorregibile, amabil Monello

ora così sei per giovani e anziani

non scoraggiante, ma attraente Modello

nel perseguire quei Consigli Arcani,

per cui te a fianco anche i peccatori

santificar potranno i loro cuori.

 

Sul petto immagini sacre tu porti

onde proteggerti lungo la via

e nei peggiori attimi di sconforti

rivolgerti alla Vergine Maria,

rosario in mano, mente all’Altra Vita,

dove sarà ricompensa infinita.

 

Preghiera fervida innalzo a te adesso

per i Novizi Cappuccini tutti.

Perseverare a loro sia concesso,

di conversione diano degni frutti!

Non li scoraggino crisi e difetti;

sian da te sempre e dovunque protetti!

 

Stamane, mentre reputo gran sorte

pregare presso la Tomba, ove giaci,

e sostar nella Celletta, dove morte

ti colse in pace, ottieni ai miei fugaci

giorni addolcire gli orizzonti amari,

mentre vederti auguro sugli Altari!

 

Tribudierà la nobile Sortino

in piazze, vie, chiese, case, palazzi,

tripudierà l’Ordine Cappuccino

con le sue Pale d’altare e i suoi Arazzi,

dove chi sa, se artisti di ogni stile

ben ritrarranno il tuo viso gentile?

 

Intanto, chi ti ama perenna

in tutti i modi tua santa memoria

e ben ti tesse elogi la sua antenna

fatti evocando della tua pia storia,

coro di giovani osannì di cuore

a te, Giuseppe Maria “Il Peccatore”

 

[Padre Innocenzo da Caltagirone,

Frate Francesco da Licodia Eubea,

plaudenti in Congo, Europa, in ogni rione

della Sicilia con una marea

di gente e Frati della Val di Noto

in terra e in Cielo, nei secoli in moto].

 

Fra Attilio Franco Ofm Cap

 

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Un affettuoso grazie va a Fra Attilio Franco, per questa poesia sgorgata dal suo estro poetico, dopo una giornata trascorsa  presso il Convento di Sortino. Fra Attilio nativo  di Gangi (Pa), frate minore cappuccino della provincia religiosa di Messina, ha all’attivo parecchì libri di poesia. Vive oggi presso il convento di Catania, dove svolge il servizio di cappellano ospedaliero.

 

Da Monello a Modelloultima modifica: 2008-09-08T14:30:00+02:00da frgiuseppe
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