La commemorazione

 

 

LA COMMEMORAZIONE

 

 

 

 

afb0c97d795044e0f6ab700b4ad2cde9.jpgDal 17 al 20 maggio 2007, si è celebrato presso il convento di Sortino il triduo  e la  commemorazione  del  Servo di  Dio  Fra Giuseppe Maria da Palermo. Un appuntamento questo  che  si ripete ormai da  molti anni  ed è per tutti  fonte  di   ricchezza.

Durante i tre giorni del Triduo, hanno tenuto la loro riflessione tre giovani: il postulante Giuseppe Pecorella della fraternità  di Ragusa, Don Marco Pandolfo diacono della diocesi di Siracusa e Fra Vittorio Midolo postnovizio della provincia di Siracusa.

Un triduo caratterizzato dalla presenza dei giovani, che hanno sottolineato  come  Fra Giuseppe è una figura sempre attuale.

Il 20 maggio, giorno della commemorazione, ha presieduto la solenne concelebrazione  Fra Francesco Vinci, Ministro Provinciale della Provincia di Siracusa. Ha tenuto il discorso commemorativo Fra Giovanni Salonia. “E’ bello essere qui a condividere questo momento insieme ad un compagno di viaggio  – ha ricordato fra Giovanni – che il Signore ha donato alla terra di Sicilia, a Sortino, a Palermo, ai Cappuccini. Fra Giuseppe ha incontrato il Signore 62118d05e1b62e3d6e578f43b1ac3e1a.jpgattraverso i doni che egli ha lasciato nella nostra vita, primo fra tutti quello di un cuore caldo”.

Dopo aver narrato la storia della vita di  questo giovane  frate, prima ribelle e arrogante, poi convertitosi proprio nel momento in cui ha sentito il suo cuore “riscaldarsi” dell’amore di  Dio, ha ricordato  il  calore  dato  dall’ Eucaristia  e dalla fede,  che  ci permette di affrontare l’oscurità della vita.

“I  Cappuccini sono testimoni della presenza di Dio nel mondo – ha aggiunto  –  e  nel  convento   di  Sortino   Fra  Giuseppe  ha scoperto il valore  della  carità,  della p overtà e  della  minorità intesa   come  umiltà  relazionale, 1a9d2c2c515d5b4ed4cd0fe508f43fe9.jpgponendosi  dinanzi ad  ogni  fratello  in  un  gradino più basso.  Alla  fine  della sua vita, ha accettato di  morire nella serenità,  dopo aver  capito  cosa  riscalda  i  cuori”.

Anche quest’anno si è voluto ricordare la figura di questo giovane novizio,  che  nella  sua  semplicità e nella sua breve vita ci ha  saputo  donare  una  così  grande testimonianza. (Parte dell’articolo di Gessica Failla per la Gazzetta del Sud)

La commemorazioneultima modifica: 2008-09-08T14:30:00+02:00da frgiuseppe
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